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L'Etica Lionistica PDF Stampa E-mail

Dimostrare con l'eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio

Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l'onore con atti sleali ed azioni meno che corrette

Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con se stessi

Affrontare con spirito di altruismo ogni dubbio o protesta nei confronti di altri e, se necessario, risolverlo anche contro il proprio interesse

Considerare l'amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare nei benefici lo spirito che li anima

Aver sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive, prestar loro con lealtà sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro

Essere solidali con il prossimo, mediante l'aiuto ai deboli, il soccorso ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti

Essere cauti nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire, mai a di­struggere

 

Il codice dell' etica lionistica, al penultimo capoverso così recita: "Essere solidale con il prossimo mediante l'aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la solidarietà ai sofferenti."

Pertanto nei suoi 50 anni di vita il club di Imperia Host si è adeguato agli impegni che discendono direttamente dagli obbiettivi che sgorgano da tale enunciato.

Cosicché i presidenti che si sono succeduti alla guida del Club, con i relativi consigli direttivi, si sono adoperati attivamente perché lo spirito che anima il codice dell' etica trovasse pratica attuazione e sortisse validi risultati.

Sarebbe troppo lungo l'elenco dei "servi ce" che lungo 50 anni di vita hanno avuto conferma e pratica realizzazione, dando prova di servizio senza protagonismo, dove con l'impegno ed il rispetto delle regole si possono conseguire ottimi risultati, lasciando una tangibile testimonianza nella società Imperiese. Pertanto onde evitare di comporre un lungo elenco di interventi nel campo della solidarietà, passiamo a considerare e a commentare i servi ce più significativi, cioè quelli che maggiormente hanno evidenziato lo spirito lionistico che ha ani­mato il club nel periodo considerato.

Particolare interessamento è stato rivolto alla sede della CRI di Imperia, al centro trasfusionale presso la stessa CRI e alla Protezione Civile ai suoi primi passi.

Di notevole risultato è stata la donazione, in collaborazione con il Rotary Club di Imperia, di una ambulanza alla CRI in memoria di Carlo Raffaele Amoretti, padre del socio Adriano Amoretti (FOTO A SOPRA).

In prosieguo il club ha collaborato finanziariamente per dotare la "campagnola lunga"della Protezione Civile delle apparecchiature necessarie per gli interventi urgenti durante le calamità naturali e ha effettuato una erogazione in denaro alla stessa CRI per l'acquisto di attrezzature pediatriche di urgenza per le ambulanze.

Tutto questo interessamento ha portato al conferimento al club di un diploma di benemerenza e diploma di l° classe, come da comunicazione pervenuta il 17/11/82 a firma del presidente della sede di Imperia della CRI nonché nostro socio Avv. Carlo Verda.

Merita poi degna menzione, tra le diverse offerte all'Istituto Charitas di Imperia, egregiamente condotto dai sacerdoti Don Luigi Morelati e Don Mauro Vezzi, di una consistente offerta in denaro ottenuta attraverso la vendita all'asta, condotta dal socio fondatore Bruno Viano, di n° 18 tele e acqueforti, di numerosi piatti in ceramica di Albissola e di oggetti in argento di Valenza Po. La vendita è stata effettuata nel salone dell'hotel Corallo, con notevole afflusso di soci e loro familiari e loro amici e invitati.

Il service all'istituto Charitas, effettuato nell' anno sociale 1983/ 84 -Presidente Vittorio Casassa- è testimoniato dalla lettera di ringraziamento indirizzata al club da parte del parroco.

Da ultimo merita doverosa menzione una consistente donazione in denaro ai Padri Camillini di Imperia per la costruzione di un centro per i malati di lebbra in Thailandia ; il service è stato realizzato in collaborazione con i soci del club gemello di Grasse (FOTO A DETSRA).

Identico service è stato realizzato nell'anno successivo (1966/67) dal club gemello in collaborazione con il nostro, sortendo ugualmente esito positivo.

Concludiamo ricordando gli interventi a favore dei terremotati,degli alluvionati, dell'istituto sordomuti, della casa di riposo "AGNESI", della casa di riposo di Borgomaro, del HELP, del progetto Homerus per non vedenti, della scuola CANI GUIDA per i ciechi,e infine della fondazione del libro parlato.

Non ci dilunghiamo oltre per non sembrare ripetitivi, ritenia­mo però di aver dato prova che i principi di solidarietà lionistica a favore dei più deboli, dei bisognosi e sofferenti hanno sempre animato il club, senza tradire gli ideali del lionismo.

In questa lieta ricorrenza tutti i soci si augurano di conservare e accrescere la disponibilità al servizio a favore dei più deboli, nello spirito di dedizione che l'ha ispirato nel primo cinquantennio di vita.